I MOTO CLUB IN ITALIA. QUANDO NASCE UN AMORE!

I MOTO CLUB IN ITALIA. QUANDO NASCE UN AMORE!

La necessità di gestire la propria mobilità in maniera più dinamica e conveniente, anche in termini di tempo, data la sempre più caotica situazione del traffico nelle aree urbanizzate, ha avuto la forza di convertire molti automobilisti alle due ruote. Stando ai più recenti dati pubblicati dall’ACI, i motocicli in circolazione nel nostro Paese superano i sei milioni di unità. Come avviene spesso, in molti campi, la “conversione”, in casi sempre più numerosi, non si ferma ad un livello di conoscenza del mondo a due ruote superficiale, e limitato ai suoi aspetti più immediatamente pratici; ma travalica ampiamente il confine tra mero interesse e vera e genuina passione. Ovviamente, i veicoli a due ruote che riescono a generare, nei centauri di tutte le età, questo tipo di attenzione, sono le motociclette. 

Con l’evolvere dei tempi, quello che poteva essere considerato un prodotto per  pochi intenditori, è arrivato sempre più nella disponibilità di un’ampia platea di profani, che in molti casi hanno scelto di diventare dei veri amatori, dedicando il loro tempo libero, al mondo che ruota intorno alle moto. Una dinamica naturale, e comune a molte passioni, poi, ha portato gli appassionati di moto a dare vita ad un fenomeno associativo, conosciuto col nome di Moto Club, che stanno prendendo piede anche in Italia. In premessa, appare opportuno operare un distinguo, tra i Moto Club, ai quali facciamo riferimento, e i Motorcycle Club, i quali ultimi affondano le proprie origini nel mondo dei bikers americani più marginali, ed hanno una disciplina estremamente particolare (oltre a rappresentare l’emisfero più esposto, sia pure in maniera negativa, di questa realtà associativa). I Moto Club, invece, si configurano giuridicamente come associazioni sportive dilettantistiche o come Onlus, a scopo hobbistico, che si propongono prevalentemente di organizzare manifestazioni sportive e raduni di motociclisti. 

A tal fine, i Moto Club si affiliano alla Federazione Motociclistica Italiana, la quale garantisce la necessaria assistenza. Molti Moto Club, poi, si propongono di garantire ai propri soci non solo dei momenti di socializzazione, in piena sicurezza; ma anche di offrire agli utenti meno esperti la consulenza utile a superare le difficoltà, che essi possono incontrare. Costituire un Moto Club non è difficile, ma impone dei passaggi burocratici precisi, che hanno anche di costi. In primo luogo, occorre dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, che regolamenti la vita dell’ente. Dopodiché bisogna recarsi all’Agenzia delle Entrate, con tre copie originali degli atti; la ricevuta del versamento dell’imposta di bollo, pari a 200 euro; e una marca da bollo di 16 euro, ogni cento righi e quattro facciate. In quella sede, e prima della registrazione, gli interessati dovranno chiedere l’attribuzione di un codice fiscale. A questo punto, il Moto Club dovrà chiedere l’affiliazione alla FMI e l’iscrizione al registro nazionale delle associazioni dilettantistiche sportive.

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