PATENTE, VERSO UN INASPRIMENTO DELLA PROVA DI ESAME?

PATENTE, VERSO UN INASPRIMENTO DELLA PROVA DI ESAME?

Le novità che vanno profilandosi, in merito all’esame per il conseguimento della patente B , potrebbero rendere la prova ancora più ardua, per gli aspiranti automobilisti. Lo scorso 22 marzo, infatti, il Ministero dei Trasporti ha diramato una circolare, nella quale vengono sintetizzate tutte le norme, che disciplinano la materia, chiarendo inoltre quegli aspetti che, fino ad oggi, erano lasciati alla discrezionalità degli esaminatori.

Criteri più severi, quindi, per ottenere la licenza di guida. In particolare, si prescrive che la prova d’esame debba essere strutturata, in modo da dedicare a ciascun candidato almeno 40 minuti complessivi.

L’esaminatore dovrà accertarsi che l’aspirante automobilista sappia verificare il livello di efficienza della strumentazione del veicolo, come per esempio lo spessore del battistrada ed il gonfiaggio delle ruote, oppure una eventuale “corsa a vuoto” del freno. Quanto alle manovre, la circolare prescrive che il candidato ne effettui almeno due, tra la marcia indietro in linea retta, con svolta a destra o a sinistra, parcheggio, inversione, e frenata di precisione. Al netto delle fasi preliminari di verifica, la durata della prova di guida nel traffico dovrà essere di 25 minuti.

Si prospettano senz’altro tempi duri, quindi, per tutti coloro che aspirano a conseguire la licenza di guida. Ma non minori difficoltà, sono alle viste per gli stessi esaminatori, che dovranno rimettersi a studiare, frequentando anche appositi corsi di formazione.

La circolare infatti prescrive minuziosamente i criteri, sulla base dei quali valutare ogni singola manovra, al fine di renderli omogenei su tutto il territorio nazionale.

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